Mission & Regolamenti

Bonito Cosenza

Nella piena fiducia che la formazione culturale continui ad essere un elemento di assoluta importanza pur all’interno di una società “liquida” come la nostra (Bauman, “Modernità liquida” trad. it. 2002), la principale missione che il nostro istituto si propone con la propria azione educativa è quella di sviluppare al pieno quelle competenze che la più moderna riflessione pedagogica considera ormai un prerequisito indispensabile per un organico e consapevole inserimento nella società e nel mondo del lavoro. L’Istituto intende quindi formare giovani cittadini responsabili, rispettosi del prossimo, culturalmente curiosi, capaci di mettere a frutto la propria creatività tramite le competenze progettuali legate al problem solving ed aperti verso le nuove tecnologie. Persone che, oltre alle competenze disciplinari specifiche, possiedano un metodo di lavoro spendibile con profitto in contesti diversi. Persone che comprendano l’importanza di investire continuamente nella propria formazione ed abbiano gli strumenti culturali e metodologici per farlo, con lo scopo di dare il proprio fattivo e consapevole contributo alla società di cui fanno parte.

REGOLAMENTO D'ISTITUTO

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Sommario
Premessa

TITOLO I: Norme organizzative:
Capo I      Accesso e uscita dalla scuola.
Capo II      Ritardi, giustificazioni, uscite anticipate.
Capo III   Comportamento nell’area scolastica.
Capo IV    Regolamento delle ore di sostituzione.
Capo V     Attività pomeridiane extracurricolari e di arricchimento all’offerta formativa.
Capo VI   Modalità di  comunicazione scuola-famiglie.
Capo VII   Ricevimenti e comunicazione degli apprendimenti.
Capo VIII  Scioperi ed assemblee.
Capo IX     Visite guidate e viaggi d’istruzione.

TITOLO II : Codice disciplinare
Capo I     Principi fondamentali.
Capo II    Tipologia delle sanzioni e soggetti competenti ad erogarle.
Capo III   Impugnazioni.

TITOLO III : Norme e provvedimenti nell'ambito della Didattica Digitale Integrata
Capo I Norme che disciplinano l'attività
Capo II Divieti e sanzioni

Premessa
La Scuola è il luogo da sempre deputato alla formazione culturale, morale e civile dell’individuo.
Essa offre un contributo notevole, unitamente alla famiglia, allo sviluppo della personalità dei giovani, orientandoli verso la conquista consapevole della loro identità.
Per assolvere al meglio il suo compito ha quindi bisogno, da una parte, del sostegno e della corresponsabilità dei genitori  in merito alle sue scelte educative ed al suo operato e, dall’altro, di essere una comunità educante viva, contraddistinta dal dialogo, dalla condivisione di esperienze
positive e di ricerca, in cui far crescere ed agire i ragazzi.

La necessità quindi di un regolamento scolastico (unitamente alle scelte operative del PTOF) nasce proprio dal bisogno di garantire a tutti, esaltando al tempo stesso  la  peculiarità di ognuno, la fruizione di questo grande progetto educativo nel rispetto democratico di tutti coloro che a vario
livello ne sono coinvolti.
A seguito dell'emergenza sanitaria verificatasi con la Pandemia Covid 19, vista la necessità di arricchire l'offerta formativa con strumenti multimediali, in ottemperanza alle norme sul distanziamento sociale varate a partire dal marzo 2020, al titolo III del presente regolamento sono
riportate le regole che disciplinano la Didattica Digitale Integrata.
Il presente Regolamento d’Istituto entrerà in vigore solo al termine dell’emergenza sanitaria, dichiarata dal C.D.M. il 31 gennaio 2020 e successivamente prorogata. Resta al momento valido, fino a nuove disposizioni, il Regolamento d’Istituto che prevede specifiche misure anticontagio da Covid 19, approvato dal C.d.D con delibera n. 75 del 25.09.2020 e per il quale si rimanda al seguente link: https://www.bonitocosenza.edu.it/regolamento-di-sicurezza-scolastica-anticontagio-covid-19/
Del presente documento – nonché del Regolamento d’Istituto con specifiche misure anticontagio di cui sopra – risulta parte integrante il Patto educativo di corresponsabilità reciproca, tra le famiglie dei ragazzi e l’istituto scolastico, aggiornato con le disposizioni anticontagio da Covid 19, pubblicato sul sito ufficiale della scuola Il regolamento di disciplina della scuola secondaria di primo grado “Bonito-Cosenza” fa riferimento
alla seguente normativa:
- indicazioni contenute nello “Statuto delle studentesse e degli studenti” della Scuola Secondaria emanato con D.P.R. n.249 del 24 giugno 1998, nell’art.14 del D.P.R.275/99;
- D.M.n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 “linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”
- D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “linee d’indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”
-  D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “linee d’indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
- L.n.241/1990 quadro di riferimento di carattere generale per gli aspetti procedimentali dell’azione disciplinare nei confronti degli studenti
- Piano di Offerta Formativa della s.m.s. “Bonito-Cosenza” attualmente in vigore
- Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, recepita con legge 27/05/91 n. 176
- Principi sanciti dalla Costituzione Italiana
- C.C.N.L. per i docenti e per il personale ATA
Il presente regolamento è da ritenersi parte integrante del regolamento della scuola.

TITOLO I: NORME ORGANIZZATIVE
Capo I Accesso e uscita dalla scuola
Art.1 L’ingresso a scuola è fissato alle ore 8.15 e le lezioni iniziano alle ore 8.20. Gli alunni devono entrare a scuola al suono della campana e dirigersi nell’aula dove li attende l’insegnante, che per assicurarne l’accoglienza e la vigilanza si troverà in classe 5 minuti prima del loro arrivo.
Art.2 Gli alunni sono tenuti ad entrare dall’ingresso di pertinenza (ingresso “Bonito” e ingresso “Cosenza”). Durante lo svolgimento delle lezioni, l’accesso è consentito dal solo lato “Bonito”.
Art.3 E’ vietato agli alunni l’accesso nell’atrio interno alla scuola e nei locali scolastici prima dell’orario  stabilito.Art.4 Il personale ausiliario vigila all’ingresso della scuola e nei locali di competenza, affinché gli alunni raggiungano ordinatamente la propria aula.
Art.5 I genitori accompagnano i figli rimanendo fuori dall’area scolastica.
Art.6 Il collaboratore scolastico addetto alla portineria regola e controlla l’ingresso del pubblico nei locali della scuola. I collaboratori scolastici per nessun motivo consentiranno l’accesso alle aule di estranei, ivi compreso i genitori
Art.7 I docenti che prendono servizio dopo la prima ora, sono tenuti a trovarsi in sede 5 minuti prima del suono della campana di inizio delle lezioni, in modo da avvicendarsi in maniera rapida durante il cambio d’ora.
Art.8 Gli alunni terminano le lezioni alle ore 13,15
Art.9 Alla fine delle lezioni i docenti accompagnano all’uscita - la porta dell’edificio - gli alunni della propria classe e da lì controllano che defluiscano educatamente, senza indugiare, fuori dall’area scolastica. I discenti scendono le scale disposti in fila, rispettando la turnazione dei piani stabilita dal Collegio dei Docenti
Art.10 L’uscita degli alunni dalla scuola per cause eccezionali è regolamentata dalle norme di sicurezza previste dalla Legge e dal Piano di evacuazione predisposto dalla scuola.
Art.11 Il responsabile ATA controlla e verifica l’effettiva uscita degli alunni, in prossimità del cancelletto, che poi provvede a richiudere.
Art.12 I genitori attendono gli alunni fuori dall’area scolastica, oltre il cancello esterno

Capo II Ritardi-giustificazioni-uscite anticipate
Art.13 Il docente della prima ora, dopo aver effettuato l’appello, segna sul registro elettronico e su quello cartaceo di classe il nome degli assenti.
Il docente che accoglie gli alunni della classe divisa avrà cura di annotarne i nominativi sul registro cartaceo. Se ciò non viene fatto alla prima ora ( in caso di divisione della classe), vi provvederà il primo docente che entra in classe.
I docenti che poi si avvicenderanno nelle lezioni avranno cura di controllare la presenza di tutti gli allievi.
Art.14 Il docente della prima ora raccoglie le giustificazioni e le controfirma, controllando che siano state correttamente compilate e che la firma corrisponda a quella apposta dai genitori all’inizio dell’anno; segnerà poi nel registro elettronico e cartaceo di classe il nome degli alunni giustificati e metterà bene in evidenza quello degli alunni che non hanno portato la giustificazione;
Per ripetuti ritardi nelle giustificazioni o mancanza delle stesse, il docente, direttamente o tramite il coordinatore, provvederà a sollecitare la famiglia e a comunicare al Dirigente la situazione.
Art.15 Gli alunni che si sono presentati in ritardo giustificato, comunque non oltre le ore 8.30, sono ammessi in classe dall’insegnante in servizio nella prima ora di lezione; il docente annota sul registro di classe, per ciascun ritardatario, l’ora di arrivo. Dopo aver cumulato tre ritardi il coordinatore di classe contatterà telefonicamente i genitori, che dovranno giustificare al DS i motivi dei ritardi medesimi. Reiterati ritardi possono essere oggetto di provvedimenti disciplinari. Inoltre, gli alunni che giungono a scuola tra le 8,30 e le 9,15 potranno essere ammessi in classe solo se accompagnati da un genitore; coloro che entrano successivamente alle 9,15 potranno essere ammessi solo se i genitori  accompagnatori avranno prodotto certificazione o autocertificazione che attesti la reale necessità del ritardo. Gli  alunni ritardatari saranno ammessi in classe previa autorizzazione del capo d’Istituto o dei referenti di plesso.
Art.16 I genitori, o chi esercita la patria potestà, giustificano le assenze nell’apposito libretto. Firma la giustifica solo il genitore che ha apposto la propria firma sul libretto in presenza del personale a ciò preposto, al momento del ritiro dello stesso.
Per assenze di durata inferiore o uguale ai 5 giorni, inclusi i giorni festivi nel periodo:
– è sufficiente la giustificazione nel libretto
Per assenze di durata superiore ai 5 giorni, inclusi i giorni festivi nel periodo:
–  per motivi di famiglia, oltre alla giustificazione sul libretto, il genitore si riserverà di precisare al coordinatore di classe e in forma scritta i motivi di famiglia;
–  per motivi di salute, oltre alla giustificazione sul libretto, presenterà certificato di riammissione rilasciato dal medico curante
Art.17  Il docente in servizio nella prima ora di lezione, annota la giustifica con certificazione medica sul registro di classe e si preoccupa di dare il certificato in questione al coordinatore di classe perché lo porti in segreteria didattica e venga inserito  nel fascicolo personale dell’alunno.
Art.18 Se l’alunno si presenta senza giustificazione viene ammesso in classe con riserva e se negli immediati due  giorni successivi non provvede a regolarizzare la sua posizione, viene ancora ammesso con riserva evidenziando, in rosso, una annotazione sul registro elettronico e cartaceo di
classe ed informando telefonicamente o per iscritto i genitori. Se, ciò nonostante, persiste l’inadempienza, l’assenza viene considerata ingiustificata, con relativa annotazione sul registro di classe, e viene richiesta da parte del coordinatore di classe, a mezzo telefonico o scritto, un colloquio con la famiglia
Art.19 Nel caso di assenza per malattia infettiva la riammissione in classe avviene soltanto previa presentazione di una dichiarazione del medico curante circa l’idoneità dell’alunno alla frequenza.
Art.20 Nel caso di sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza, scontata la sanzione disciplinare, uno dei genitori è tenuto a presentarsi a scuola per dare e ricevere dal Dirigente Scolastico informazioni e chiarimenti sulla condotta dell’alunno.
Art.21 Le assenze che si protraggono per oltre 10 giorni o comunque reiterate e/o non adducibili a motivi resi noti dalla famiglia al C.d.C., sono monitorate dal coordinatore che è tenuto a convocare i genitori, prima per via telefonica e poi per iscritto. Il coordinatore di classe riceve i genitori,
secondo le modalità concordate, esibendo il registro di classe con le assenze oggetto della convocazione. Almeno un genitore vi appone una firma per presa visione. Qualora invece i genitori convocati in conseguenza delle assenze del figlio non si presentino, il coordinatore segnala l’alunno
inadempiente alla Funzione Strumentale preposta, che provvederà a contattarne la famiglia, e ad attivare così la procedura di cui alla nota del Tribunale dei Minori prot. n 1278 del 24/09/1993 e alla C.P.n 63 del 31/01/1995.
Art.22  Durante l’orario scolastico non è consentito agli alunni uscire dalla scuola. I genitori che necessitano dell’occasionale uscita anticipata del proprio figlio devono prelevare l’alunno personalmente, oppure, laddove ciò non fosse possibile, possono delegare un adulto munito di un documento di identità proprio, della copia di un documento d’identità del genitore e di una sua delega in forma scritta. Il personale ATA preposto compila il modulo per l’uscita anticipata e lo fa recapitare al docente presente in classe; questi annota l’orario di uscita dell’alunno sul registro di classe, sia elettronico che cartaceo.
Ad ogni alunno, tuttavia, nell’arco di un mese sono consentite solo due uscite anticipate per giustificati motivi; superate le quali non è più possibile farne richiesta, poiché l’alunno potrebbe incrementare il monte ore di assenze e non fruire dell’offerta formativa del curricolo scelto.
Gli alunni possono essere prelevati entro e non oltre le 12,45.
Laddove ci fosse qualche alunno con particolari esigenze (alunno diversamente abile, alunno che deve svolgere delle terapie etc.) si potrà concordare con il DS e previa documentata motivazione un numero superiore di anticipi di uscita.
Art.23 Non è mai consentita l’uscita solo su richiesta telefonica.
Art.24 In caso di grave indisposizione, sarà avvertita telefonicamente la famiglia perché provveda a riportare il proprio figlio a casa.
L’alunno indisposto lo comunica al docente, che avvisa la Segreteria per mezzo del collaboratore presente sul piano. La Segreteria contatta la famiglia telefonicamente. Nel caso in cui la comunicazione non giungesse a buon fine e, nell’eventuale ’aggravarsi della situazione, si chiederà
l’intervento di un’ambulanza. Si ricorda che le spese relative a questo servizio sono a carico della famiglia in quanto non coperte dalla polizza assicurativa
Art.25 Nel caso di variazioni d’orario per motivi di servizio (assemblee sindacali, assenze di un docente) gli alunni annotano sul diario (o sull’apposito quaderno delle comunicazioni) l’avviso relativo ai cambiamenti di orario d’inizio e /o fine delle lezioni, debitamente comunicato alla classe.
Detto avviso viene esibito dagli alunni ai propri genitori, affinché lo firmino per presa visione
L’avviso, firmato dai genitori, è mostrato all’insegnante che lo richiede, che annota sul registro di classe l’avvenuto controllo, si accerta della presa visione e controlla le firme.
Gli alunni che non presentano la comunicazione firmata, non potranno uscire anticipatamente.
La Segreteria invia la comunicazione alla classe interessata, almeno con 48 ore di anticipo.
Il docente, in caso di uscita anticipata, trascrive il/i nominativo/i degli alunni privi di avviso firmato e li affida al personale ATA.
Il personale ATA, comunica alla Segreteria il nominativo degli alunni e li affida ad altre classi.
In caso di assenza effettuata “per probabile irregolarità del servizio scolastico” connessa a scioperi del personale della scuola, l’assenza andrà giustificata riportando la motivazione prima esposta.
Art.26 Gli alunni, in caso di assenza di un docente e qualora non sia possibile effettuare sostituzioni, saranno divisi in piccoli gruppi dal collaboratore scolastico, il quale si dovrà scrupolosamente attenere alla suddivisione prestabilita dal coordinatore di detta classe e allegata al registro cartaceo.
I gruppi così identificati saranno affidati ad altre classi, di preferenza dello stesso anno o sezione.
Il docente che accoglie gli alunni segnerà i nominativi nel registro di classe e, nel caso di ore precedenti gli intervalli, li tratterrà fino al termine dei medesimi.

Capo III Comportamento nell’area scolastica
Art.27 Le ore di lezione sono di 60 minuti, durante i quali gli alunni non possono sostare nei corridoi né per le scale. Il personale ausiliario è addetto alla vigilanza nei locali esterni alle aule ed in particolare davanti ai servizi.
Art.28 Gli alunni devono venire a scuola muniti del materiale didattico necessario alle attività previste per la giornata. Ove si verifichi dimenticanza, è tassativamente vietato telefonare alle famiglie. La reiterata dimenticanza è suscettibile di sanzione disciplinare

Art.29 L’orario scolastico non prevede intervallo. All’interno del Consiglio di classe i docenti convengono su una eventuale sosta ricreativa di 10 minuti generalmente dopo la seconda ora.
Art.30 Gli alunni, durante il cambio d’ora, sono tenuti a non allontanarsi dalla classe, a riporre il materiale della materia precedente e a preparare il materiale per l’ora successiva. Al suono della campanella, i docenti che hanno lezione nell’ora successiva, si recano il prima possibile verso la classe che li attende; qualora abbiano terminato il servizio, attendono il collega che li deve sostituire.
Qualora assumano servizio dopo la prima ora, si avviano qualche minuto prima della lezione nei pressi della classe designata, pronti a subentrare ai colleghi. In caso di esigenze specifiche e in modo predeterminato, si può richiedere la presenza del personale ATA.
Modalità particolari dell’avvicendamento dei docenti andranno annotate nella I° pagina del registro di classe.
Art.31 Di regola l’accesso ai servizi igienici è consentito agli alunni una sola volta.
Essi possono uscire dall’aula solo dopo l’assenso dell’insegnante; non possono sostare nei corridoi e devono permanere in bagno un tempo ragionevole per consentire a tutti di poter fare altrettanto. E’ buona norma stabilire all’interno del Consiglio di classe delle griglie su cui annotare le varie uscite.
Durante la prima e l’ultima ora di lezione solo eccezionalmente è consentito l’accesso ai servizi;
richieste reiterate di uscita dovranno essere giustificate da un certificato medico.
I servizi igienici devono essere considerati strutture di primaria importanza dagli alunni stessi, i quali sono tenuti a tutelarne l’integrità materiale e funzionale, nonché la decenza, con senso civico e con rispetto degli interessi della collettività.
Il personale ATA vigila sugli alunni che transitano, controllando che non si soffermino nei corridoi o davanti ai bagni.
Art.32 I docenti possono accedere ai servizi assicurandosi della sorveglianza da parte del personale ausiliario.
Art.33 Gli alunni si spostano all’interno dell’area scolastica in modo ordinato, in fila e in silenzio I docenti prelevano dalle aule gli alunni per accompagnarli nelle aule speciali o in palestra. (L’uso dei sussidi didattici, che la scuola assicura, segue la regolamentazione dei settori specifici)
Quando gli alunni lasciano la classe, il docente informa il collaboratore scolastico in servizio sul piano, affinché questi provveda alla chiusura a chiave della stessa
Art.34 È rigorosamente vietato portare a scuola oggetti nocivi e/o pericolosi, comunque non necessari all’attività scolastica (come mp3, consolle, laser etc.). L’uso di cutter, forbici, compassi, squadre, righe ed altro materiale potenzialmente pericoloso è consentito solo se necessario all’attività richiesta dall’insegnante presente in aula.
Art.35 Ogni alunno è responsabile del proprio materiale scolastico e dei propri oggetti personali; la scuola non risponde di oggetti o di denaro mancanti. Gli alunni non possono richiedere alle famiglie che venga consegnato a scuola quanto essi hanno dimenticato a casa
Art.36 Durante la permanenza a scuola all’alunno è vietato l’uso del cellulare, che dovrà essere consegnato spento al docente della prima ora, il quale lo riporrà con gli altri, negli appositi contenitori.
Art.37  Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme di comportamento civile, ed in particolare:
- non devono usare linguaggio offensivo e scurrile o tenere atteggiamenti poco corretti o provocatori nei confronti di insegnanti, del personale della scuola e dei compagni;
- non devono usare violenza verbale e fisica né qualunque tipologia di bullismo e cyberbullismo nei confronti dei compagni e di tutto il personale della Scuola;
- devono entrare ordinatamente in classe senza attardarsi all’ingresso e uscire da scuola al termine delle lezioni accompagnati dal docente;
- devono chiedere il permesso del docente per allontanarsi dall’aula;
- non disturbare in alcun modo le lezioni;
- non prendere oggetti senza permesso, non manomettere e non nascondere per nessun motivo il materiale altrui.
Art.38 Gli alunni devono rispettare gli ambienti, i materiali e gli ausili didattici
Art.39 Gli alunni non possono tenere acceso il telefono cellulare nei locali scolastici, non possono effettuare telefonate con il medesimo né inviare messaggi. Fanno eccezioni gli utilizzi previsti per la Programmazione Didattica BYOD.
In caso di effettiva necessità gli alunni possono comunicare con i familiari tramite il telefono della segreteria. I docenti, che hanno riscontrato in classe la presenza di un cellulare acceso o il suo utilizzo improprio, lo ritirano e lo consegnano al Dirigente, che contatterà la famiglia per la restituzione.
In caso di effettiva necessità il docente fa accompagnare da un ausiliario l’alunno in segreteria, affinché possa effettuare la telefonata, in presenza del personale.
Il personale della Scuola non può usare il telefono cellulare durante le attività, se non per motivi di servizio.
Art.40 Gli alunni non possono, per nessun motivo, richiedere fotocopie. I docenti possono richiedere fotocopie per uso scolastico, previa richiesta su modulo specifico e con un anticipo di almeno tre giorni, al collaboratore a ciò preposto. Il collaboratore scolastico addetto raccoglierà in ordine d’arrivo le richieste e provvederà a soddisfarle per la data indicata nel modulo.

Capo IV Regolamento ore di sostituzione
Art.41 L’ora di sostituzione è un’ora di lezione in cui alunni e docenti hanno il diritto-dovere di impegnarsi per il regolare andamento delle attività didattiche. Essa può essere occasione di recupero, potenziamento e consolidamento per gli alunni. Pertanto ciascun docente deve svolgere con la collaborazione fattiva della classe le attività previste preventivamente nei rispettivi Consigli di Classe. In tal senso la classe dovrà rispettare autonomamente le regole consuete, nel responsabile adempimento di consegne specifiche da parte dei docenti della classe.
Art.42 In caso di inadempienze da parte degli alunni, il docente ha facoltà di applicare le sanzioni previste dal regolamento.
Capo V Attività pomeridiane extracurricolari e di arricchimento dell’offerta formativa
Art.43 Gli alunni che partecipano ad attività extracurricolari proposte annualmente dalla Scuola devono:
-  prendere visione del calendario delle attività, che viene loro consegnato
- portare le comunicazioni alle famiglie e riportarle a scuola controfirmate, con l’adesione o la non adesione
- la frequenza al corso scelto diventa obbligatoria ed eventuali assenze dovranno essere giustificate e motivate da un genitore
- poiché tali attività sono, a tutti gli effetti, parte integrante della programmazione didattica, gli alunni devono mantenere un comportamento corretto e responsabile. Le eventuali mancanze saranno oggetto delle sanzioni di cui al Titolo II del presente regolamento
I genitori, presa visione delle proposte della scuola, firmeranno i moduli di partecipazione, segnalando l’adesione o la non adesione.
Tale adesione vincola l’alunno ad una frequenza obbligatoria.
Art.44 I docenti che organizzano corsi extracurricolari devono, in forma sia cartacea che on line:
- compilare apposito modulo per l’approvazione del Collegio Docenti
- seguire le procedure che vengono indicate nell’apposita scheda inserita nella modulistica
Art.45 Gli obblighi di vigilanza sui minori da parte dei docenti e del personale ausiliario permangono anche durante le attività parascolastiche ed extrascolastiche.

Capo VI  Modalità di comunicazione tra scuola e famiglia
Art.46 Gli alunni sono tenuti:
– a portare a scuola ogni giorno il diario scolastico personale e/o il quaderno delle comunicazioni come mezzo di comunicazione privilegiato tra scuola e famiglia, in modo che ciascun genitore o chi ne fa le veci sia coinvolto nella vita della scuola. Entrambi devono essere visionati e firmati
frequentemente dalle famiglie degli alunni.
– a far firmare per presa visione tutte le comunicazioni dettate dalla scuola sul loro diario
– a consegnare ai genitori avvisi loro indirizzati.mI genitori possono utilizzare tale mezzo per comunicare con i docenti.
Altresì è possibile comunicare previo registro elettronico, nell' apposita sezione
Il docente detta le comunicazioni recapitate dal personale ausiliario, annota sul registro di classe l’avvenuta dettatura e/o consegna di materiale
controlla le firme della P.V. nella prima ora di lezione del giorno stabilito nella Circolare e annota i nomi di chi non ha portato la firma.
Il personale ATA recapita nelle classi le comunicazioni, facendo firmare il docente presente per avvenuta consegna.
Art.47 I docenti sono tenuti a prendere visione delle comunicazioni collocate in sala insegnanti e/o
presso le scrivanie dei collaboratori preposti, sia nel plesso “Bonito” che nel lato “Cosenza”:
- delle circolari interne ( C.I.)
- delle circolari alla firma (C.F.)
Hanno inoltre l’obbligo di firmare la presa visione, ove previsto. Le comunicazioni possono eventualmente essere fotocopiate, ma vanno restituite il prima possibile alla fruizione di tutti
Art.48 Per le comunicazioni scritte e/o per eventuali richieste, i docenti devono usufruire dell’apposita modulistica approntata dagli uffici di Segreteria. A seconda della tipologia di modulo potranno recarsi o presso la Segreteria oppure presso le scrivanie dei collaboratori preposti sia al lato “Bonito” che “Cosenza”
Eventuali comunicazioni riservate vanno messe in busta chiusa.
La Segreteria provvede a protocollare le comunicazioni con la data in cui sono state inserite.
Art.49 Gli alunni sono tenuti a far firmare dai genitori eventuali note disciplinari scritte e riportate nel registro elettronico o dettate dai docenti sul diario o quaderno delle comunicazioni. Nei casi di gravi mancanze, la comunicazione alla Segreteria è effettuata dal coordinatore di classe
La comunicazione deve elencare date e motivi dei rapporti e deve pervenire al protocollo della Segreteria.
La Segreteria pone il modulo alla firma del Dirigente; inoltra lo stesso a mezzo posta ordinaria o raccomandata.

Capo VII Ricevimenti e comunicazione degli apprendimenti
Art.50 Il Dirigente riceve il pubblico in orario e giorni stabiliti, di cui darà comunicazione scritta. In casi particolari sarà il DS a fissare degli appuntamenti.
Art.51 I Collaboratori del Dirigente ricevono solo su appuntamento, tramite Segreteria, in un giorno prefissato e comunicato alle famiglie
Art.52 Gli alunni ricevono gli avvisi con gli orari di ricevimento settimanale dei singoli docenti e li consegnano ai genitori, affinché li firmino per presa visione. I docenti, all’inizio dell’anno fissano un giorno e un orario di ricevimento settimanale e lo comunicano alla Segreteria, secondo le modalità previste.
Il Collegio dei Docenti fissa due Incontri scuola-famiglia, uno per quadrimestre, e le modalità di svolgimento.
La Segreteria compila l’avviso per i genitori, che sarà consegnato agli alunni.
Il genitore che per giustificati motivi e impedimenti non può rispettare gli orari di ricevimento individuale, può chiedere al singolo docente, tramite comunicazione scritta, un appuntamento in giorno e orario diverso.
Per gli Incontri scuola-famiglia (comunicazione degli apprendimenti) i genitori seguiranno le modalità che, annualmente, verranno comunicate tramite gli alunni.
I genitori possono accedere alla sala dei Professori, posta al piano terra del plesso “Cosenza”, se hanno chiesto un colloquio con un docente o qualora siano stati da esso convocati. Nel caso in cui la loro presenza a scuola fosse stata richiesta dal DS, essi possono recarsi presso la Presidenza per
attendere al colloquio.
I docenti, per tutelare la privacy degli alunni e delle famiglie, avranno cura di dialogare in maniera riservata con i genitori convocati e sono tenuti a custodire le informazioni ricevute, destinandole esclusivamente al CdC.
In nessun caso si faranno ricevimenti durante l’orario di lezione.
Art.53 Il personale ATA farà sostare il genitore negli appositi spazi nell’attesa del docente e indicherà il luogo in cui si svolge il ricevimento.
Art.54 La Segreteria riceve secondo i giorni e gli orari stabiliti

Capo VIII Scioperi e assemblee
Art.55 Gli alunni fanno firmare ad un genitore le comunicazioni inerenti assemblee sindacali e scioperi.
In caso di mancanza della firma non sarà possibile l’uscita anticipata.
In caso di scioperi gli alunni saranno comunque accolti a scuola
Gli alunni entrati a scuola saranno trattenuti fino al termine previsto per le lezioni, a meno che non si presenti a scuola un genitore o persona delegata a prelevarli.
La scuola garantisce comunque la sorveglianza degli alunni presenti.
Almeno un genitore deve firmare, per avvenuta informazione, le comunicazioni che vengono inviate, anticipatamente, tramite gli alunni, su ingresso posticipato o uscita anticipata a causa di assemblee sindacali del personale docente.
Art.56 I docenti devono apporre, di fianco alla firma del comunicato dell’assemblea sindacale, la propria intenzione a parteciparvi.
La Segreteria, una volta raccolte le adesioni dei docenti, dovrà inviarne comunicazione alle classi.
Art.57  In caso di scioperi verrà dato preavviso ai genitori, secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Qualora la famiglia decidesse di tenere l’alunno a casa, la giustificazione dell’assenza dovrà essere motivata secondo quanto riportato dal regolamento.
Art.58 I rappresentanti dei genitori possono chiedere l’uso di locali per assemblee di classe, in orario da concordarsi, facendone richiesta al Dirigente Scolastico, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data prevista, specificando l’ordine del giorno e impegnandosi a redigere il verbale della seduta.

Capo IX Visite guidate e viaggi d’istruzione
Art.59 Le visite guidate e le uscite sul territorio devono essere programmate nelle riunioni dei consigli di classe e condivise con i rappresentanti dei genitori. In quell’occasione saranno messe a verbale le mete, il numero di uscite e/o viaggi d’istruzione con relativi accompagnatori.
Alle visite guidate (che possono protrarsi entro la fine dell’orario scolastico di lezione 13.15 o anche nel tardo pomeriggio entro le 19.00) devono partecipare i 2/3 della classe. Il numero degli accompagnatori è di 1 ogni 17 alunni. Si consiglia l’organizzazione per almeno 2 classi, per poter
usufruire di 3 accompagnatori. Per le uscite sul territorio - un modo alternativo di fare lezione - invece, il docente che promuove l’uscita di norma è il solo accompagnatore .Vi è un’eccezione solo in circostanze in cui la sorveglianza vada potenziata,.
I viaggi d’istruzione sono programmati solo per le classi terze e di norma hanno la durata di 4 giorni (con 3 pernottamenti). Ai viaggi d’istruzione devono partecipare possibilmente i 2/3 della classe. I docenti accompagnatori devono essere in numero tale da assicurare un’adeguata vigilanza sui minori, in numero di 1 ogni 15 alunni.
Art.60 Per le visite guidate e i viaggi d’istruzione si fa riferimento alla normativa dettagliata (circ.n°23 del 2/11/2000 e successivi aggiornamenti)
Art.61 Gli alunni fanno firmare l’autorizzazione per l’uscita in orario scolastico, nell’apposito modulo, in cui vengono indicati la meta e l’orario della visita.
Per le uscite eccedenti l’orario di lezione verrà richiesta una specifica autorizzazione da firmare e verrà comunicato il programma.
Gli alunni che non presentano le firme per l’autorizzazione non possono partecipare alle uscite e verranno assegnati ad altra classe dal responsabile dell’uscita.
Poiché tali attività sono, a tutti gli effetti, parte integrante della programmazione didattica, gli alunni devono mantenere un comportamento corretto e responsabile.
Art.62 I C.d.C., con i rappresentanti dei genitori, e il Collegio dei docenti danno parere favorevole preventivo alle proposte di uscita.
Il Consiglio d’Istituto delibera e autorizza le uscite guidate eccedenti l’orario di lezione.
Art.63 I docenti
– devono compilare l’apposito modulo per la richiesta e informare il docente FS per l’organizzazione e la pratica attuazione delle visite guidate almeno 15 giorni prima della data prevista per l’uscita.
– consegnano il modulo alla Funzione strumentale specifica con almeno una settimana d’anticipo – consegnano il modulo agli alunni, lo ritirano e controllano le firme;
– segnano sul registro di classe il nome degli alunni senza autorizzazione e li affidano ad altre classi
Come accompagnatore si può utilizzare l’insegnante di sostegno  o in casi particolari, un collaboratore scolastico.
Nel caso di presenza nella classe di un alunno diversamente abile è indispensabile la presenza dell’insegnante di sostegno o di personale assistenziale.
Per motivi di sicurezza, nei locali che verranno visitati e/o in cui si permarrà, i docenti accompagnatori si preoccuperanno di rilevare e segnalare agli alunni le uscite di sicurezza e i percorsi di fuga.
Art.64  Gli alunni devono riconsegnare le autorizzazioni richieste una volta firmate da uno dei genitori.
Tali richieste conterranno il programma del viaggio e la spesa da sostenere.
La quota richiesta viene consegnata al docente organizzatore, entro i termini comunicati.
Il C.d.C. (il primo con i rappresentanti dei genitori) e il Collegio dei docenti del mese di novembre danno l’approvazione al viaggio di istruzione e alle uscite didattiche
Il Consiglio d’Istituto, entro il mese di dicembre, approva le richieste e i preventivi, corredati da tutta la documentazione prevista dalla normativa
I genitori prenderanno visione della prima richiesta di autorizzazione, contenente anche un preventivo di spesa, e vi apporranno una firma con l’adesione o la non adesione.
I genitori, i cui figli parteciperanno alle suddette attività, consegneranno al docente organizzatore il modulo definitivo e la quota spettante entro 15 giorni prima della data stabilita.
La risposta affermativa alla richiesta preliminare è vincolante per quanto riguarda le spese fisse (es. noleggio pullman, la cui spesa viene suddivisa tra il numero previsto dei partecipanti), che dovranno, pertanto, essere sostenute anche in caso di rinuncia.
Al ritorno il docente accompagnatore è tenuto a redarre una breve relazione che rilevi eventuali criticità o punti di forza legati all'esperienza, e a consegnarla alla Funzione Strumentale preposta
Il Docente organizzatore
– concorda il viaggio con il C.d.C, presentando la richiesta in tempo utile per l’approvazione del primo C.d.C. con i rappresentanti dei genitori ; tale richiesta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Collegio Docenti di novembre e quindi a quella del Coniglio d’Istituto di dicembre;
– contatta, tramite la FS area 3,  musei o luoghi da visitare e richiede i preventivi di spesa, al fine di comunicarne l’importo;
– acquisisce l’autorizzazione dalle famiglie;
– segna la data nell’apposita agenda, verificando che non vi siano sovrapposizioni;
– organizza in dettaglio l’itinerario della visita con gli orari e le informazioni utili;
– consegna agli alunni, e ritira controfirmati, i moduli di richiesta e le quote, che affida alla segreteria insieme alle autorizzazioni;
– presenta una breve relazione finale.

TITOLO II: CODICE DISCIPLINARE.
Capo I Principi Fondamentali
Art.65 Le sanzioni disciplinari sono ispirate ai principi di gradualità, proporzionalità, giustizia; tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica e devono tenere conto della situazione personale dello studente.
Art.66 La sanzione è pubblica nell'ambito del Consiglio di Classe, e se ne raccomanda la discrezione affinché non diventi di dominio pubblico. Essa viene adottata secondo criteri di trasparenza
Art.67 Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima chiamato ad esporre le proprie ragioni.
Art.68 Le sanzioni, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno; la riparazione non estingue la mancanza rilevata.
Art.69 L’applicazione di una sanzione non esclude la responsabilità dell’alunno in merito al risarcimento degli eventuali danni arrecati. Per i danneggiamenti volontari e gli atti di vandalismo è richiesta la riparazione e/o la refusione totale del danno. Nel caso di danneggiamenti al patrimonio
scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili (previa comunicazione alle famiglie). Se non è possibile accertare l’autore del danno, la spesa sarà divisa all’interno della classe, del corso o della sede della comunità interessata, a seconda della tipologia del danno
Art.70 Le sanzioni condizionano il voto di condotta, pertanto possono influire sulla media della valutazione finale.
Art.71 Di fronte a gravi episodi di vandalismo o lesivi della persona il DS è obbligato a convocare i genitori, che risponderanno del figlio in ottemperanza del codice civile e penale
Art.72 Gli alunni che saranno sospesi dalle lezioni con l’allontanamento dalla scuola saranno seguiti a casa dal docente Fs area 3, il cui compito sarà quello di curare i rapporti con l’alunno e la famiglia, al fine di una reintroduzione positiva nella comunità scolastica.
Art.73 Allo studente viene data l’opportunità di convertire la sanzione con attività svolte a favore della comunità scolastica, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e con la dovuta sorveglianza.
Art.74 Nell’erogazione della sanzione sono ritenute circostanze attenuanti:
- il fatto che la mancanza si verifichi per la prima volta che, precedentemente la condotta sia stata positiva
mentre sono ritenute circostanze aggravanti:
- il fatto che la mancanza non si verifichi per la prima volta
- che i precedenti richiami e provvedimenti  non abbiano avuto riscontro positivo
- che la precedente condotta sia stata negativa
- che le circostanze e/o le conseguenze del comportamento soggetto a sanzione siano particolarmente gravi.
Nel caso in cui vengano commesse contemporaneamente due o più infrazioni, viene applicata la sanzione superiore.
Art.75 L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia del fatto all’autorità competente qualora il medesimo costituisca un illecito.
Art.76 L’elenco che segue rappresenta la fattispecie più prevedibile di comportamenti che, non ottemperando ai doveri prescritti agli studenti, sono sanzionabili disciplinarmente ed è quindi esemplificativo e non esaustivo di ogni possibile infrazione
Nei casi non previsti in modo esplicito, insegnanti e preside procederanno per analogia ispirandosi ai principi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
Art.77 Gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale dal docente e/o D.S.; esso non costituisce sanzione, in presenza di comportamenti occasionali e non gravi, ma può costituire un precedente per la somministrazione di una sanzione in forma di ammonizione scritta al verificarsi
delle seguenti infrazioni:
1.    mancato rispetto degli impegni scolastici (non seguire la lezione, non eseguire i compiti, non portare il materiale scolastico, etc.);
2.    ritardo e assenza non giustificata nei tempi e nei modi previsti;
3.    disturbo durante la lezione;
4.    comportamento scorretto durante prove di valutazione (copiatura, suggerimenti,etc.);
5.    contraffazione di comunicazioni tra scuola e famiglia;
9.    violazione del divieto di introduzione ed uso di materiali e oggetti non consentiti (come consolle portatili, laser, etc);
10.  violazione del divieto di introduzione e di assunzione di sostanze alimentari non consentite dalla vigente normativa
11.  violazione di disposizioni relative a procedure amministrative o impartite da circolari o dalle norme scritte;
12.  uso del proprio mezzo di trasporto per recarsi sul luogo di svolgimento di attività didattiche;
13.  azioni di disturbo durante il cambio d’ora;
14.  comportamento non adeguato all’ambiente scolastico (atteggiamento, vestiario, ordine, pulizia, correre, urlare, etc);
15.  comportamento offensivo e/o intimidatorio nei confronti dei compagni;
16.  comportamento poco educato nei confronti dei docenti, di tutto il personale scolastico e di esterno
17.  comportamento scorretto durante una visita d’istruzione o durante attività parascolastiche;
18.  uso di linguaggio volgare e blasfemo;
19. incuria nei confronti dei beni della scuola ed esterni;
20.  violazioni non gravi alle norme di sicurezza;
21.  comportamenti scorretti anche nei corridoi, nelle scale, nelle adiacenze dell’edifico scolastico, nei laboratori, nell’aula magna, nella biblioteca, nella palestra (dove vigono speciali regolamenti) e, particolarmente nei percorsi riservati ai diversamente abili o agli infortunati, utilizzando gli
ascensori che dovrebbero essere usati solo in caso di effettiva necessità.
Art.78 Gli studenti potranno essere soggetti ad ammonizione scritta annotata dal Docente e/o Dirigente scolastico sul registro di classe e comunicazione alle famiglie in presenza di comportamenti relativi a:
1.    Comportamento offensivo ed intimidatorio verso i componenti della comunità scolastica o di persone esterne alla scuola (compagni, personale docente e non, persone esterne).
2.    Disturbo continuo durante le lezioni.
3.    Comportamento scorretto durante le ore di sostituzione.
4.    Comportamenti reiterati, che impediscano la piena funzionalità del servizio o ostacolino il perseguimento delle finalità formative della scuola.
5.    Violazioni alle norme di sicurezza e di igiene.
6.    Ripetersi di assenze e/o ritardi non giustificati.
7.    Danneggiamento di oggetti di proprietà della scuola o di altri. In questo caso è previsto anche il risarcimento del danno.
8.    Falsificazione di firme
9.  Uso di telefoni cellulari e di altri materiali tecnologici non pertinenti con le attività didattiche programmate.
10.  uscita dall’istituto senza autorizzazione durante l’orario di lezione.
11.    allontanamento dal piano aule o dal luogo di svolgimento delle attività didattiche (laboratorio di scienze, palestra,sala informatica, etc.) durante l’orario di lezione (intervalli compresi) senza autorizzazione del docente;
12.  violazione del divieto di fumo;
13  violazione del divieto d’introduzione di bevande alcoliche;
14. azioni di Bullismo e/o Cyberbullismo effettuate a danno dei compagni.
Art.79 Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola o sospensione con obbligo di frequenza (da 1 a 5 giorni) stabilito dal Consiglio di Classe  e con comunicazione alla famiglia degli studenti, in presenza di comportamenti relativi a:
1. recidiva dei comportamenti sanzionati con ammonizione scritta;
2. offese o molestie verso i componenti della comunità scolastica;
4. alterazione di risultati;
5. gravi scorrettezze, lesive per la comunità scolastica e/o pericolose per la sua persona e per chi gli sta intorno.
Art.80  Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola oppure a sospensione con obbligo di frequenza (da 6 a 15 giorni) stabiliti dal Consiglio di Classe e con comunicazione alla rispettiva famiglia, in presenza di comportamenti relativi a:
1. recidiva dei comportamenti sanzionati nell’art. 79
2. violenza intenzionale con offese gravi alla dignità delle persone.
Art.81 Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola oppure a sospensione con obbligo di frequenza per un periodo superiore a 15 giorni, stabiliti dal Consiglio di Classe e con comunicazione alla famiglia, in presenza di reati o fatti avvenuti all’interno della scuola che
possono rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della scuola stessa.
Art.82 Le sanzioni per allontanamento si intendono applicabili per le stesse tipologie di comportamento anche in situazioni scolastiche che si svolgano fuori dei locali dell’istituto e/o in orario extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi d’istruzione, etc.
Art.83 Le sanzioni per le mancanze commesse durante le sessioni di esame sono comminate dalla Commissione esaminatrice, che ha competenza anche nei riguardi dei candidati esterni.
Art.84 Nei casi previsti di allontanamento il Consiglio di Classe deve offrire allo studente la possibilità di convertire le sanzioni comminate in attività da svolgere in favore della comunità scolastica o in altre attività a scopo sociale che possano utilmente costituire una riparazione, quali:
a)    operazioni di pulizia e ripristino degli arredi dei locali scolastici;
b)    collaborazione con il personale ausiliario
c)    svolgimento di compiti ulteriori assegnati dai docenti (lettura di libri, produzioni scritte, creazione di cartelloni etc.)
d)    riordino della biblioteca;
e)    attività di volontariato.
Le sanzioni pecuniarie e i risarcimenti del danno non sono convertibili. La possibilità di tali conversioni è demandata alla valutazione discrezionale del Consiglio di Classe che valuterà caso per caso l’opportunità.
Art.85 Non sono ammessi a partecipare alle uscite sul territorio, giochi della gioventù, visite guidate e ai viaggi d’istruzione gli allievi che registrano un numero di note disciplinari (superiori a cinque), annotate sul Registro di classe e/o un allontanamento stabilito dal C.d.c  (salvo deroghe del
Consiglio stesso).
Art.86 Il Consiglio di classe si intende convocato con la presenza di tutti i docenti per l’irrogazione delle sanzioni di allontanamento non superiori ai 15 giorni e con i Rappresentanti dei Genitori, presieduto dal Dirigente o dal Docente da lui delegato, per l’allontanamento  superiore ai 15 giorni.

Capo III:  Impugnazioni
Art.87 Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, all’Organo di garanzia interno all’Istituto. I ricorsi vanno presentati in forma scritta in presidenza, entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione.
Art.88 L’ organo di garanzia è composto da:
• il vicepreside, con funzioni di presidente;
• un insegnante nominato dal Collegio docenti;
• due genitori eletti dal Consiglio d’istituto
Art.89 Le decisioni dell’Organo di garanzia vengono prese, previa audizione degli interessati, nei 10 giorni successivi.
L’organo di cui sopra decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
Art.90 Il Sovraintendente agli Studi decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni ai D.P.R. 249/1998 così come modificato dal D.P.R. 235/2007 ed al presente regolamento. La decisione è assunta previo parere vincolante
dell’Organo di garanzia regionale che deve essere reso entro 30 giorni.
Art.91 L’eventuale ricorso non sospende l’efficacia della sanzione, la sospensione può essere eventualmente accordata su istanza motivata dell’interessato e a discrezione dell’organo competente all’irrogazione.

TITOLO III: NORME E PROVVEDIMENTI NELL'AMBITO DELLA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
Capo I - Norme disciplinanti l'attività
Art.92 La scuola, fermo restando l’uso obbligatorio del registro elettronico, ha individuato Google Gsuite quale piattaforma didattica, tra quelle proposte dal MI.
Si attiva per fornire a tutte le alunne e gli alunni, anche quelli con Bisogni Educativi Speciali, materiale adatto alle proprie possibilità, facendo attenzione a non indicare nomi, cognomi o tutto ciò che violi la Privacy.
Prevede attività formali di informazione e condivisione della proposta progettuale della didattica digitale integrata.
Organizza incontri a distanza con coordinatori di classe o singoli docenti, per fornire indicazioni sull’andamento scolastico dello studente su richiesta di appuntamento dei genitori.
Sconsiglia l’utilizzo dell’applicazione “WhatsApp” limitandone lo stesso ai casi di reale necessità e quando le comunicazioni non possano essere inviate in nessun altro modo.
Monitora periodicamente l’utilizzo e l’accesso agli strumenti indicati, da parte di alunni e/o genitori, e/o docenti, attivandosi per risolvere eventuali difficoltà e criticità.
Assicura tutte le attività di comunicazione, informazione e relazione con la famiglia previste all’interno del Contratto collettivo nazionale di Lavoro vigente e dalle norme sulla valutazione, attraverso le apposite funzionalità del Registro elettronico Argo.

Predispone il Piano della formazione dei docenti e del personale anche in relazione alle priorità della DDI così come previste dalle “Linee Guida per la didattica digitale integrata”.
Art 93 I Docenti pongono attenzione agli aspetti psicologici con costanti e personali azioni di accompagnamento e vicinanza agli studenti.
Si accertano periodicamente che tutti gli alunni e le alunne abbiano la possibilità di restituire i compiti assegnati nelle modalità richieste, proponendo alternative nel caso non fosse loro possibile.
Qualora riscontrino discontinuità nella partecipazione da parte di alunni alle attività in DDI, provvederanno a contattarli personalmente, evitando richiami in chat pubbliche, per accertarsi delle reali possibilità e degli strumenti che hanno a disposizione e segnaleranno alla scuola le eventuali
difficoltà, per consentire la valutazione di possibili soluzioni.
Non condivideranno, in alcun modo, dati sensibili delle alunne e degli alunni, immagini, video o audio degli stessi, in mancanza del consenso scritto da parte delle famiglie.
Non pubblicheranno le video-lezioni realizzate al di fuori dell’ambiente interno all’istituzione scolastica.
Solleciteranno l’apprendimento, proponendo i contenuti, offrendo una spiegazione di ciò che si sta per proporre rispondendo ai quesiti degli allievi, supervisionando il loro lavoro, verificheranno il processo di apprendimento in corso. Valuteranno l’acquisizione degli apprendimenti.
Porranno attenzione al contenimento delle ore di esposizione allo schermo e al bilanciamento delle proposte didattiche.
Si atterranno a quanto previsto nel Patto di Corresponsabilità per l’a.s.2020/21. In particolare, i coordinatori di classe garantiranno l’interfaccia con l’ufficio di presidenza; periodicamente forniranno i dati relativi alla partecipazione, alle attività svolte con la classe, agli esiti delle
verifiche effettuate, agli eventuali contatti con le famiglie nei casi di non adeguate partecipazione degli studenti. Rimane inteso che ciascun docente del consiglio di classe avrà cura di fornire i dati al coordinatore. I dati serviranno anche per i monitoraggi del Ministero e per una successiva valutazione
Art 94 Le Famiglie hanno il dovere di supportare la scuola nella DDI e garantire la regolarità della partecipazione dei propri figli come ordinaria frequenza se si trattasse di scolastica.
Sono responsabili delle attività che si effettuano tramite l’account personale e si impegnano ad adoperarsi per salvaguardare la riservatezza delle proprie credenziali di accesso e a segnalarne l’eventuale smarrimento.
Al termine delle attività didattiche, e nel caso in cui lo stesso dispositivo digitale sia usato da più persone, garantiranno che l’alunno esca dall’account istituzionale (logout) onde evitare che per errore egli stesso, o altri componenti della famiglia, possano accedere ad altri social, forum o piattaforme con l'account dell’istituto.
Prenderanno visione dell’Informativa alle famiglie sul trattamento dei dati ai sensi del Regolamento UE 679/2016 e successive modifiche.
Segnaleranno eventuali episodi inadeguati o scorretti, di cui vengano direttamente o indirettamente a conoscenza, relativi all'uso degli strumenti attivati per la didattica a distanza.
Si atterranno a quanto previsto nel Regolamento d’istituto e nel Patto di Corresponsabilità per l’a.s.2020/21.
Art 95 Gli Alunni hanno il dovere di seguire le indicazioni dettate regolarmente dai docenti al fine di non interrompere il processo formativo avviato.
Si impegnano a partecipare in maniera seria e responsabile alle attività di DDI.
Si impegnano a inviare, nelle modalità indicate dai docenti, i compiti e le attività assegnate, comunicando tempestivamente eventuali difficoltà, per consentire ai docenti di individuare soluzioni alternative.
Partecipano alle video-lezioni in diretta e alle chat, assumendo comportamenti adeguati e rispettosi di tutti.
Sono responsabili delle attività che si effettuano tramite l’account personale e si impegnano ad adoperarsi per salvaguardare la riservatezza delle proprie credenziali di accesso e a segnalarne l’eventuale smarrimento.
Al termine delle attività didattiche, e nel caso in cui lo stesso dispositivo digitale sia usato da più persone, dovrà uscire dall’account istituzionale (logout) onde evitare che per errore egli stesso, o altri componenti della famiglia, possano accedere ad altri social, forum o piattaforme con l'account
dell’istituto. In caso di momentaneo allontanamento dalla postazione, effettuare il logout dalle piattaforme e spegnere la postazione di lavoro e/o utilizzare alti strumenti tecnici (screen saver con password) per impedire la visualizzazione di documenti con dati personali salvati sul dispositivo.
Non registreranno e non condivideranno, per alcun motivo, le video lezioni in diretta.
Contatteranno prontamente i docenti per segnalare difficoltà tecniche e/o didattiche per consentire alla Scuola di intervenire per risolverle.
Segnaleranno eventuali episodi inadeguati o scorretti, di cui vengano direttamente o indirettamente a conoscenza, relativi all'uso degli strumenti attivati per la didattica a distanza.
Si atterranno a quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, nel regolamento d’istituto e nel Patto di Corresponsabilità per l’a.s.2020/21.
Durante le video-lezioni indosseranno un abbigliamento consono all’attività didattica, dando ad esse la stessa valenza delle lezioni in presenza, cercando di posizionarsi in un ambiente il più possibile “neutro” (evitando di riprendere es. foto, poster, altri componenti del nucleo familiare, specie se minori, ecc.

Capo II Divieti e sanzioni
Art 96 La piattaforma Google Gsuite è stata attivata per uso esclusivamente educativo-didattico:
per questo motivo, è vietato utilizzare l’account della scuola per attività o scopi di tipo privato che non hanno a che fare con la scuola stessa.
Per operare all’interno della piattaforma Google Gsuite (visionare gli inviti alle lezioni, interagire con la piattaforma ecc.) si deve essere in possesso e conseguentemente accedere con l’account istituzionale.
Art 97 È fatto assoluto divieto di divulgare i link delle lezioni ad utenti terzi esterni alla scuola, se non previa autorizzazione dell’organizzatore del Meeting.
È assolutamente vietato diffondere foto o stralci delle video-lezioni. È vietata, pertanto, la pubblicazione su altri siti o canali Social anche dell’Istituto non dedicati alla formazione a distanza con gestione degli accessi e suddivisione delle risorse per classi.
È severamente vietato offendere qualsiasi partecipante durante le video-lezioni: tutte le regole di correttezza e rispetto dell’altro valgono nella modalità online come nella modalità in presenza.
È severamente vietato violare la privacy degli utenti o inviare materiale non didattico. Se si aggiunge materiale, assicurarsi di non eliminare altri elaborati prodotti dagli utenti. Non diffondere eventuali informazioni riservate di cui si viene a conoscenza, relative ad altri utenti; non pubblicare
contenuti protetti dalla tutela del diritto d'autore e materiali non attinenti alle attività didattiche.
Non è consentito invitare utenti non presenti nella organizzazione istituzionale (che non abbiano l’account istituzionale).
Art 98 I menzionati comportamenti sono non solo vietati ma anche perseguibili, qualora contrari alla normativa civile e penale vigente, pertanto, ove si riscontrassero o venissero segnalate anomalie e/o comportamenti illeciti, gli stessi saranno segnalati al Dirigente per l’adozione di provvedimenti
disciplinari o la segnalazione alle autorità competenti.

Politica d’Uso Accettabile  e sicura della rete

Introduzione e processo di revisione

La PUA fa parte delle strategie delle TIC e si basa su linee guida delle politiche nazionali. Il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto sono gli organi preposti per l’approvazione.

Il documento sarà revisionato su base annuale.

Contenuti:

  1. I vantaggi di INTERNET a Scuola
  2. Accertamento dei rischi e valutazione dei contenuti di INTERNET
  3. Le strategie della Scuola per garantire la sicurezza delle TIC
  4. Norme e linee guida
  5. La gestione del Sito della scuola
  6. Servizi on-line alle famiglie/utenti esterni
  7. Altre tecnologie di comunicazione
  8. Informazioni sulla PUA della Scuola

1. I vantaggi di INTERNET a Scuola

Il Curricolo scolastico prevede che gli studenti imparino a trovare materiale, recuperare documenti e scambiare informazioni utilizzando le TIC. INTERNET offre sia agli studenti che agli insegnanti una vasta scelta di risorse diverse e opportunità di scambi culturali con gli studenti di altri paesi. Inoltre, su INTERNET si possono recuperare risorse per il tempo libero, le attività scolastiche e sociali.

La Scuola propone agli studenti e agli insegnanti di utilizzare INTERNET per promuovere l’eccellenza in ambito didattico attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione. Per gli studenti e per gli insegnanti l’accesso ad INTERNET è un privilegio e un diritto.

Poiché esiste la possibilità che gli studenti trovino materiale inadeguato e illegale su INTERNET, la Scuola ha cercato di prendere delle precauzioni limitando l’accesso ad INTERNET.

Gli insegnanti hanno la responsabilità di guidare gli studenti nelle attività on-line, di stabilire obiettivi chiari nell’uso di INTERNET e di insegnare un uso di INTERNET  responsabile. L’obiettivo principale resta quello di arricchire ed ampliare le attività didattiche, secondo quanto prevedono il curricolo scolastico, l’età e la maturità degli studenti.

2. Accertamento dei rischi e valutazione dei contenuti di INTERNET

La Scuola si fa carico di tutte le precauzioni necessarie per garantire agli studenti l’accesso a materiale appropriato, anche se non è sempre possibile evitare che gli studenti trovino materiale indesiderato navigando su un computer della Scuola. La Scuola non può farsi carico della responsabilità per il materiale trovato su INTERNET o per eventuali conseguenze causate dall’accesso a INTERNET.

Gli studenti imparano ad utilizzare i metodi di ricerca su INTERNET, che includono i cataloghi per soggetto e l’uso dei motori di ricerca. Vengono guidati a ricevere e inviare informazioni o messaggi e-mail, accedere a forum, chat, blog e a gestire in modo corretto le informazioni acquisendo la capacità di:

  1. riconoscere la validità, la diffusione e l’origine delle informazioni a cui si accede o che si ricevono;
  2. utilizzare fonti alternative di informazione per proposte comparate;
  3. ricercare il nome dell’autore e l’ultimo aggiornamento del materiale;
  4. rispettare i diritti d’autore e quelli di proprietà intellettuale.

Gli studenti devono essere pienamente coscienti dei rischi a cui si espongono quando sono in rete e vengono educati a riconoscere ed a evitare gli aspetti negativi di INTERNET come la pornografia, la violenza, il razzismo e lo sfruttamento dei minori. Agli studenti non viene sottoposto materiale di questo tipo, ma se ne venissero a contatto, devono subito avvisare l’insegnante.

I rischi logici legati all’utilizzo degli archivi informatici, rischi che si riferiscono all’utilizzo di computer per la gestione sia di dati comuni che sensibili sono:

  • rischio interno relativo all’utilizzo della rete da parte di personale non autorizzato ad accedere ai dati.
  • rischio esterno relativo all’accesso ai dati da parte di persone estranee all’amministrazione attraverso gli eventuali punti di ingresso/uscita verso INTERNET.
  • rischio esterno dovuto ad intrusioni nel sistema da parte di hacker/cracker.
  • rischio interno dovuto a intrusioni da parte di studenti.
  • rischio interno/esterno di scaricamento virus e/o trojan per mezzo di posta elettronica e/o operazioni di download eseguite tramite il browser.

3. Strategie della Scuola per garantire la sicurezza delle TIC

1.  Separazione della rete didattica dalla rete amministrativa.

2.  Uso, anche nella didattica, di sistemi operativi che permettono una efficace gestione della multiutenza.

3.  Utilizzo del Laboratorio di informatica regolamentato da un apposito orario settimanale (e comunque gli alunni possono accedere solo se accompagnati e costantemente controllati da docenti).

4.  Uso di password sia per la Segreteria che per l’accesso ai Server dei laboratori (e all’elaboratore della Bibliomediateca).

5.  Controllo regolare del sistema informatico delle TIC della Scuola per prevenire ed eventualmente rimediare a possibili disfunzioni dell’hardware e/o del software.

6.  Controllo regolare dei file utilizzati, dei file temporanei e dei siti visitati.

7.  Divieto di inserire file sul Server o scaricare software non autorizzati da INTERNET.

8.  Uso di floppy disk o CD-ROM personali o altre memorie di massa removibili solo se permesso e previo controllo antivirus.

9.  Divieto di utilizzare utilità di sistema e file eseguibili, reperibili su supporti provenienti da riviste o altro: in generale il software utilizzabile è solamente quello autorizzato dalla Scuola

  1. Periodico controllo del materiale presente sullo spazio WEB dedicato alle attività didattiche della Scuola da parte dei referenti dei progetti..

4. Norme e linee guida

Tutti gli utenti connessi ad INTERNET devono rispettare:

  • la legislazione vigente applicata anche alla comunicazione su INTERNET;
  • la Netiquette (etica e norme di buon uso dei servizi di rete) – vedi Allegato 1

Dopo un certo numero di violazioni delle regole stabilite dalla politica scolastica, la Scuola impedisce l’accesso dell’utente a INTERNET per un certo periodo di tempo  o in modo permanente.

Dal punto di vista tecnico l’accesso ad INTERNET prevede la separazione della rete didattica da quella amministrativa.

La Scuola riferisce alle autorità competenti il ritrovamento di materiale illegale e la violazione di password.

4.1 Fornitore di servizi INTERNET

  • Gli studenti devono utilizzare durante l’orario scolastico solo fornitori di servizi e-mail approvati dalla Scuola.
  • Gli studenti devono riferire agli insegnanti se ricevono e-mail offensive.
  • L’indirizzo e-mail viene fornito solo ad un gruppo o ad una classe e non a singoli individui e verrà gestito dall’insegnante responsabile del progetto, che è tenuto ad informare il Dirigente Scolastico.
  • Per i docenti l’utilizzo della posta elettronica è riservato esclusivamente a scopi didattici.
  • Gli studenti non devono rivelare dettagli o informazioni personali loro o di altre persone di loro conoscenza, come indirizzi, numeri di telefono od organizzare autonomamente incontri fuori dalla Scuola.
  • L’invio e la ricezione di allegati sono soggetti al permesso dell’insegnante.

4.2 Mailing list moderate, gruppi di discussione e chat room

  • Agli studenti non è consentito l’accesso alle chat room pubbliche o non moderate.
  • Sono permesse solo chat a scopi didattici e comunque sempre con la supervisione dell’insegnante per garantire la sicurezza.
  • Solo i gruppi di discussione che hanno obiettivi e contenuti didattici sono disponibili agli studenti.
  • L’utilizzo di e-mail, forum, chat, weblog, mailing list, gruppi di discussione nonchè altre forme di comunicazione sincrone o asincrone devono avvenire solo sotto la stretta sorveglianza dell’insegnante responsabile.
  • Dell’attivazione delle suddette forme di comunicazione verranno informati i genitori cui spetterà il controllo sull’attività svolta in orario extrascolastico.

5. Gestione del Sito della Scuola

La Redazione Editoriale della Scuola, rappresentata dalle funzioni strumentali area 1 e 2, gestisce le pagine del Sito ed è sua responsabilità garantire che il contenuto del Sito sia accurato e appropriato. Il Sito assolverà alle linee guida sulle pubblicazioni della Scuola.

La Scuola detiene i diritti d’autore dei documenti che si trovano sul Sito. In caso di utilizzo di documenti altrui vengono citate le fonti.

Le informazioni pubblicate sul Sito della Scuola relative alle persone da contattare devono includere solo l’indirizzo della Scuola, l’indirizzo di posta elettronica e il telefono della Scuola, ma non informazioni relative agli indirizzi del personale della Scuola o altre informazioni del genere.

Tutto il materiale prodotto dagli alunni è di proprietà della Scuola, che si riserva il diritto di pubblicazione. Le fotografie degli studenti non verranno pubblicate senza il consenso scritto dei loro genitori o tutori e il nome degli studenti non verrà associato alle fotografie.

Le fotografie degli studenti per il Sito della Scuola verranno selezionate attentamente, non sono ammesse fotografie che riprendono singoli studenti. Le foto di gruppo possono essere pubblicate indicando esclusivamente la classe di appartenenza.

6. Servizi on-line alle famiglie e agli utenti esterni

La Scuola offre (all’interno del proprio Sito WEB) tutta una serie di servizi alle famiglie ed agli utenti esterni:

  • consultazione elenchi libri di testo;
  • orari delle classi, dei docenti, delle strutture;
  • Piano dell’Offerta Formativa;
  • Regolamento di Istituto.

Viene, inoltre, messo a disposizione uno spazio fruibile completamente attraverso un qualsiasi browser INTERNET in cui i docenti possono mettere a disposizione degli allievi sintesi di unità didattiche svolte in classe, esercizi di approfondimento e comunicazioni varie. Inoltre gli allievi possono pubblicare in tempo reale i loro elaborati, i loro interventi, le loro proposte, coordinati e controllati dall’insegnante.

Si precisa che tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale e altri aspetti strettamente personali.

7. Altre forme tecnologiche di comunicazione

Agli studenti non è permesso utilizzare autonomamente telefoni cellulari (dotati di fotocamera) e fotocamere durante le lezioni o durante l’orario scolastico. Ė vietato inviare messaggi illeciti o inappropriati. Ė consentito l’uso della web-cam, sotto controllo dell’insegnante, per fini didattici senza l’autorizzazione dei genitori.

Ė consentito utilizzare la Rete d’Istituto (fissa o wireless) esclusivamente per motivi didattici o per la gestione amministrativa.

8. Informare sulla Politica d’Uso Accettabile (PUA) della Scuola

8.1 Informare gli studenti sulla PUA della Scuola 

Le regole di base relative all’accesso ad INTERNET (vedi Allegato 1) verranno esposte nei Laboratori di informatica. Gli studenti saranno informati che l’utilizzo di INTERNET è monitorato e verranno date loro istruzioni per un uso responsabile e sicuro di INTERNET.

8.2 Informare il Personale Scolastico sulla PUA

Il Personale Scolastico prenderà visione della Politica d’Uso Accettabile della Scuola e dovrà sottoscriverla, ed è consapevole che l’uso di INTERNET verrà monitorato e segnalato. Tutto il Personale Scolastico sarà coinvolto nello sviluppo delle linee guida della Politica d’Uso accettabile della Scuola e nell’applicazione delle istruzioni sull’uso sicuro e responsabile di INTERNET come richiesto.

In caso di dubbi legati alla legittimità di registrazioni utilizzate in INTERNET, l’insegnante dovrà contattare il Dirigente Scolastico o la funzione strumentale area 2 per evitare malintesi.

8.3 Informare i Genitori sulla PUA sulla Scuola

I Genitori vengono informati della pubblicazione della PUA, unitamente al documento che regola l’Uso Accettabile e Responsabile di INTERNET, sul sito WEB della Scuola e presso le Segreterie.

Viene loro chiesto di dare il consenso all’utilizzo di INTERNET e, in generale, delle TIC. (vedi Allegato 2). Verranno inoltre informati su di una serie di regole da seguire a casa (vedi Allegato 1).

Eventuali commenti o suggerimenti connessi alla Politica d’Uso Accettabile possono essere inviati al Dirigente Scolastico.

Allegato 1 PUA

Allegato 2 PUA